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Liberty Grand, uno dei palazzi dell’Exhibition Place di Toronto. Il nostro socio onorario Sergio Marchionneè arrivato accompagnato dal sole nella città che ama e nella quale è cresciuto. Per Marchionne è un giorno importante, perché ha potuto contribuire a raccogliere un aiuto concreto per il suo Abruzzo, perché ha potuto incontrare tanti amici, e perché ha potuto dare un quadro preciso della situazione Fiat di questi tempi.
Musica jazz ad attenderlo assieme al senatore Consiglio Di Nino e a Pal Di Iulio, rispettivamente Chair e presidente dell’Abruzzo Earthquake Relief Fund. La sua conferenza stampa comincia però dalla Russia e dal mercato russo, dove Marchionne ha da poco concluso l’accordo con la Sollers: «La Fiat ha tutti i requisiti per competere sul mercato russo, aiutati anche dagli ottimi rapporti che il governo italiano ha con Mosca. Sono ben equipaggiati, hanno delle infrastrutture ultramoderne e un mercato importante. Comunque i dialoghi sono appena iniziati».
Dalla Russia all’America, eccoci in casa Chrysler: «Bisogna avere pazienza, nessuno ha la bacchetta magica», aggiungendo che la casa automobilistica americana restituirà gli aiuti ricevuti dal governo americano e canadese con gli interessi entro il 2014, come previsto nel piano industriale.
E ancora: «Sarà necessario mantenere una buona dose di umiltà se vogliamo che l’integrazione porti valore sia a Fiat sia a Chrysler». I due gruppi infatti «hanno due diverse culture, ma saremmo pazzi a credere che una sia meglio dell’altra. La Fiat non è venuta in Nord America con la presunzione di essere l’insegnante. Quello che stiamo facendo è rendere disponibile la nostra tecnologia per Chrysler così da costruire un futuro insieme».
E se glissa sui costi della 500, sottolinea che la stessa verrà introdotta sul mercato nordamericano a fine anno: «Il rientro del marchio Fiat nel mercato americano e canadese comincerà con la presentazione della 500 a dicembre. Il marchio non può però esistere solo con la 500. Questo per me è un sogno che diventa realtà».
Il Presidente della ANC di Toronto Tonino Giallonardo ha con alcuni membri del consiglio ha rappresentato l'Arma dei Carabinieri presso la manifestazione. Hanno inoltre partecipato il Console d'Italia a Toronto Gianni Bardini l'Onorevole Laura Albanese e l'Onorevole Maurizio Bevilacqua e tanti altri.
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